31/05/09

un venerdì

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camminando camminando a piedi, si possono vedere strane cose...
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30/05/09

Torino - San Salvario da mezzanotte alle 4

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Per la beneventanamanera amante dela musica cantautoriale.

Su www.torinosistemasolare.it è gratuitamente disponibilie l'album "san salvario da mezzanotte alle 4", raccolta di canzoni della nuova boheme torinese.
Caldamente consigliate "Valeria non stai più con me e non so con chi limoni", o il blues da marciapiede "sedipingessicristo" in apertura.

San Salvario è un quartiere multietnico che ha detto no alla paura e accendendo luci e aprendo spazi si è trasformato nel luogo più vivo e creativo di Torino. E ha coltivato i suoi poeti. Alla faccia delle ronde.

Buon ascolto.
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29/05/09

Cento... e una foto (selezione foto africane)

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Selezione delle foto del viaggio in Africa:

101 foto africane

E con questo basta cosi'... ora e' tempo di pensare al prossimo viaggio ;-)

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morgana live

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Sabato 30 Maggio i toscani Malfunk al Morgana

I Malfunk nascono a Firenze verso la metà degli anni Novanta grazie a Federico “Fefo” Forconi e Ugo Nativi, a cui si aggiungono di lì a poco Marco Cocci, vocalist conosciuto anche per la sua carriera cinematografica, da Ovosodo Di Virzì a L’ultimo bacio di Muccino, e in seguito Enrico Amendolia che prenderà il posto al basso di Gianluca Venier che si unirà ai Litfiba. I Malfunk sono una solida realtà dell’underground italiano che negli anni e nelle centinaia di date che hanno accompagnato i vari album si sono fatti conoscere e apprezzare da un vasto pubblico. Del resto le biografie sono di tutto rispetto, a partire da Fefo che torna dalla decennale esperienza statunitense e fonda i Malfunk, oltreoceano aveva militato in bands del calibro di Toxic Reason, Jello Biafra e Ziggy Marley, Ugo Nativi a sua volta aveva suonato con la Bandabardò. Il loro primo lavoro è in inglese, poi con l’ingresso di Marco Cocci nella band si passa all’italiano con l’album “Tempi supplementari”, e Malfunk 2000 che si presenta come un sonoro ambizioso e completo progetto di suoni e parole dominato dalle influenze elettropunk dei Prodigy unite a ritmiche rock torrenziali, il tutto condito con testi visionari e metafisici poco comuni.
Da questa raccolta di brani eterogenei tra di loro, i Malfunk traggono il loro brano più conosciuto “Federico Tu Non Stai Bene”
E’ poi il tempo dell’album “Dentro” progetto accurato ed intenso prodotto da Marco Trentacoste.
Lento, La Mia Sensazione, Sono Il Re diventano i nuovi deflagranti cavalli di battaglia che trasportano i Malfunk verso importanti conferme come il Concerto del Primo Maggio a Roma in Piazza San Giovanni (bissato tra l’altro anche quest’anno) e al Heineken Music Festival di Imola.
Arriva poi il doppio “Fuori e dentro” dove i brani di Dentro verranno arrangiati e suonati con un atmosfera da ensemble acustico dagli stessi Malfunk coadiuvati da interventi fortemente caratterizzati dal violoncello di Alessandro Branca. “Randagi” del 2007 è l’ultimo lavoro dei Malfunk Ecco qualche breve estratto della chiacchierata col bassista Enrico Amendolia

I Malfunk sono ormai un vero e proprio gruppo storico del panorama indipendente (o underground come si diceva una volta), ci sono stati dei cambiamenti negli ultimi anni, c’è un fermento nuovo, oppure è solo aumentata un pochino l’attenzione da parte dei media?
Grazie per lo “storico”, anche se ci ricorda che stiamo invecchiando. E comunque, forse proprio perché siamo dei vecchi, eventualmente ci piace più il termine “underground” piuttosto che “indipendente”…..
Per quanto riguarda i media direi che se è aumentata l’attenzione per il panorama indipendente, è solo per “convenienza”, nel senso che forse non gli resta che occuparsi anche di certe cose… per certi versi lo stesso ragionamento che fanno le Major….. Comunque rispetto a prima c’è molta meno attenzione da parte dei media verso la musica in generale, basta guardare i canali musicali, che ormai passano pochissima musica…. Ma probabilmente in percentuale la musica “underground” viene passata di più rispetto a prima (in proporzione al “main stream”). Però c’è da dire che sono scomparse anche tante situazioni che promuovevano la musica (underground e non)… ad esempio l’assenza di Red Ronnie secondo me si sente…..
Fermenti nuovi non ne vedo dal ’90/91... e in quell’occasione i media ebbero anche un loro ruolo....

Voi suonate tantissimo in giro, da palchi grossi (ultimamente a San Giovanni al primo maggio) fino a piccoli club, sempre rimanendo in tema di panorama indipendente, forse si suona di più ma sempre di più per passione, per come sta cambiando il mondo della musica?
Eh, la passione rimane sempre il motore che ci spinge tutti a non fermarsi…. Senza quella la maggior parte dei gruppi non esisterebbe più… Se poi ti riferisci al discorso economico è ovvio che è quasi impossibile vivere solo di questo… E comunque ultimamente, soprattutto proponendo il set acustico, abbiamo avuto modo di suonare in posti anche piccolissimi ma devo dire che è stato molto molto divertente, in quanto si crea veramente un rapporto diverso col pubblico, c’è un’interazione e una partecipazione maggiore anche se diversa rispetto ovviamente ad un live elettrico.

Siete tutti impegnati anche in altri progetti che hanno a che fare con la musica e non solo, dalla tua Locusta (booking agency), a Fefo che ho visto spesso anche con gli Almamegretta, e Marco Cocci che da Ovosodo in poi ha intrapreso anche la carriera di attore, ma i Malfunk resistono e il legame e l’energia tra voi sembra la base per tutto il resto, sbaglio? Negli anni, progetti in cui qualcuno di noi è stato impegnato ce ne sono stati molti altri, Ugo ha suonato anche con Litfiba, Bandabardò… e insieme a Fefo nei Delta V…. io ho suonato anche con Baustelle, con Piano Magic e altri… Marco porta avanti da anni una cover band dei Pearl Jam che si chiama Not For You, oltre alle tante attività più o meno extra musicali.... Ovviamente dopo così tanti anni subentrano legami che vanno ben oltre la musica… e soprattutto, oltre che tra noi quattro vecchiacci, subentra un affetto particolare verso il progetto stesso…. Non nego che ci siano stati momenti difficili, in cui siamo arrivati anche a prospettare “cose brutte”, ed è proprio in quei momenti che l’affetto di cui parlavo prima viene fuori….. sicuramente avere la possibilità di lavorare in ambiti extra Malfunk, ha permesso ai Malfunk stessi di continuare a vivere.

Che tipo di live ci proponete al Morgana, conosco i vostri suoni e anche le dimensioni del club….
Il set acustico ci sta venendo davvero molto bene e siamo veramente contenti del risultato. In scaletta ci sono diverse chicche, sia per i fan di lunga data che per chi non ci conosce…. Abbiamo riarrangiato “Anima”, un brano di “Tempi Supplementari” che, da quando sono entrato nella formazione (2001) non era mai più stato eseguito, neanche nel set elettrico. Ma ci sono anche alcune cover: dagli immancabili Pearl Jam ai Qotsa, oltre a un divertente medley tra un brano di Dentro e uno dei Nirvana…. testimonianza di quanto ci siamo divertiti a montare questo set. “Federico tu non stai bene” ad un certo punto diventa una bossanova…,insomma, per chi non ci ha ancora visto in questa versione, sarà una buona occasione per vederci in una veste totalmente diversa, pur mantenendo la nostra “vena rock” in diversi momenti i della scaletta.

Che state preparando dal punto di vista musicale per i prossimi mesi?
Ovviamente nuovi brani… stiamo andando un po’ a rilento perché siamo stati dietro alla pubblicazione di “Randagi con un cuore enorme” e poi alla preparazione del set acustico. Ma a breve riprenderemo la stesura dei brani; al momento ne abbiamo circa 5/6 anche se non proprio finiti quindi difficilmente riusciremo a pubblicare il nuovo disco prima del 2010.

Ci vediamo a Benevento allora
Se resistiamo a Catanzaro e Lecce…


Ernesto Razzano
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27/05/09

(br)amato cinema, i film che mi ha consigliato silvio

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Network(Quinto potere), sidney lumet, 1976(tra l'altro, un'ottima annata...).
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mai più senza

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la comunione portatile per chi dipende dalla religione cattolica. Il kit comprende il Corpo di Cristo, l’ostia e il suo Sangue, una caramella al vino.
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26/05/09

mai più senza

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come le mani di un onest'uomo!
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24/05/09

Amati film/I film che mi sono fatto: Frankenstein Junior, Mel Brooks (1974)

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22/05/09

morgana live

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Sabato 23 Maggio
in anteprima al Morgana il nuovo lavoro dei Palkoscenico

Tornano dopo poco più di un anno al Morgana i Palcoscenico per presentare il loro nuovo disco. Siamo di fronte a un mix potente di dub-reggae, rock ed elettronica. Un sound poderoso contraddistinto da un'energia esplosiva, caratteristica da tempo del gruppo, acquisita nell'arco di dieci anni di concerti in giro per l'Italia. Dopo aver collaborato con pionieri del dub contemporaneo come Zion Train, attraverso uno scambio reciproco di versions e remix, affidano il loro nuovo progetto nelle mani di uno dei precursori in Italia delle scena musicale della sperimentazione a 360° gradi, come Madaski degli Africa Unite che ha missato sapientemente le nuove tracce. Dall’incontro con il musicista-produttore torinese è nata una version di “All Along da way” brano scritto e cantato da Marcello Coleman e musicato dai Palk. A completare le collaborazioni c’è Rankin’ Alpha, in “Good Thing”, considerato uno dei primi esploratori del dub italiano. Testi accattivanti, melodie coinvolgenti e ritmiche trascinanti, sono gli ingredienti tipici del disco Press Loud. La band ha appena presentato la nuova performance live lo scorso 3 maggio a Bruxelles, BRUSSELL in occasione del prestigioso festival "Nova", e sarà al Morgana sabato 23 a iniziare la lunga tournè che porterà la band partenopea in giro per l’Italia e non solo.

Ernesto Razzano
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19/05/09

(br)amato cinema, i film che mi hanno fatto riflettere

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Marx brothers in Duck soup, Leo McCarey, 1933.
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Senza parole

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I primi manifesti elettorali abusivi in Via delle Puglie... sommerso da cosa?
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ombrello modello propaganda...
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18/05/09

L'uomo a mezza dimensione!

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Il nuovo capolavoro di Herbert Marcuse

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17/05/09

morganalive

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16/05/09

Start fragments

3 commenti:

E’ solo l’inizio, ma è già tanto. La prima scintilla che accende il desiderio scopico (“di guardare”..biricchini!).

Una specie di copertina, è l’imprinting. Un amo lanciato che spera di agganciarti subito.

Ma anche il momento in cui l’immaginazione ha ancora tanto spazio davanti a sé, spazio che a poco poco verrà eroso dalla narrazione audiovisuale.

E poi, molto spesso, quanta cura nell’immagine, nel montaggio, nelle grafiche, nelle musiche usate..alle volte pure il ricorso ad un professionista specializzato: il title designer.

Ecco a voi la mia personale scelta di titoli di testa di opere cinematografiche.

L’occasione per vedere 8 film in una ventina di minuti.

Buona visione e grazie a Berlino per l’ispirazione! 


Toro scatenato


Uccellacci e uccellini



Kill Bill 1



Persepolis


The fine art of love



Vertigo



Il divo



Catch me if you can



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14/05/09

morgana live

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Venerdì 15 maggio
Roberto Angelini presenta il suo nuovo album “La vista concessa” in un raffinato live al Morgana

Dopo la parentesi di “Gattomatto” del 2003, Roberto Angelini ha riscoperto la vena intimista e cantautorale degli esordi, quando si aggiudicò il Premio della Critica al Festival di Sanremo del 2001 con il brano “Il Sig. Domani”. Il cantautore romano ha impiegato cinque anni a realizzare il nuovo album “La vista concessa” uscito a gennaio 2009, per consentire alla propria ispirazione di manifestarsi libera da qualunque genere di pressione esterna.
Dal suo patrigno, grande chitarrista jazz, e dall’amico di famiglia Chet Baker, il cantautore romano ha ereditato il piacere per la musica colta e l’abilità nel comporre canzoni come “La vista concessa”, “Ora”, “Quando crollano le stelle” e “Tramonto” con strutture sonore insolite perché libere da vincoli stilistici. Fra le quattordici tracce del cd “La vista concessa” troviamo il viscerale giro di chitarra di “Fino a qui tutto bene” («La vita va affrontata con ottimismo, perché i momenti brutti passano. Sempre»), la psichedelia stile Pink Floyd di “Fragile fragilissima felicità” («Siamo sempre alla ricerca di ciò che non abbiamo, così è bello solo il ricordo di quello che abbiamo avuto»), la chitarra slide di “Sulla sponda del fiume” («Una storia d’amore con i canoni narrativi di un film di Quentin Tarantino»), il rock roccioso di “Benicio Del Toro” («Una canzone giocosa ispirata alle espressioni di questo meraviglioso attore in “Traffic” e “I soliti sospetti”») fino a “Beatochinonsa” («È pericoloso entrare nella “stanza dei bottoni” dove vengono manovrati gli ingranaggi che regolano le nostre vite») nel quale si ritrovano impronte del suo viaggio nell’universo musicale di Nick Drake.
Oltre alla sua compagna Claudia Pandolfi ai cori e alle doppie voci, Roberto Angelini in questo disco ha radunato un gruppo di persone che sono allo stesso tempo grandi amici e musicisti di talento: Massimo Giangrande alla chitarra elettrica, Andrea Pesce e Mr Koffee (Tiromancino) al pianoforte e alle tastiere, Rodrigo D’Erasmo (Afterhours,Cesare Basile) al violino, Gabriele Lazzarotti (Daniele Silvestri) al basso e Fabio Rondanini (Calibro 35) alla batteria. Lo stesso Angelini ha suonato parecchi strumenti: in particolare il pianoforte e le chitarre acustiche ed elettriche. Ecco la breve intervista realizzata con lui in previsione della serata a Benevento.

1) La vista concessa, il tuo terzo album è in uscita, il tour in partenza, quali le prime sensazioni?
Le prime impressioni sono al di là delle mie aspettative. Il disco è stato recensito bene e ai concerti viene gente attenta. Certo non è dappertutto così: ci sono piazze più difficili ma non mi scoraggio, anzi.

2) Sei stato, e sei, impegnato in tanti progetti paralleli, il lavoro dedicato a Nick Drake, la partecipazione al progetto di Niccolò Fabi Violenza 124, il Collettivo Angelo Mai che raccoglie tantissimi bravi musicisti, e poi Il paese è reale, la compilation voluta dagli Afterhours per dare visibilità alla musica indipendente, che sul palco del Primo Maggio è diventata anche una superband, c’è quasi un approccio jazzistico anche nel rock nel collaborare a così tanti progetti di qualità?
Si! Hai colto. Mi piace essere stimolato e avere costantemente degli obbiettivi da raggiungere.
Mi piace scrivere e cantare ma altrettanto amo suonare per altri.

3)Vorrei chiederti ancora se il panorama musicale indipendente sta davvero crescendo oppure è aumentata solo l’attenzione dei media?
Questo non te lo so dire. L’attenzione a cui fai riferimento è legata al progetto degli Afterhours? Allora si, ma non vedo nelle televisioni, stampa e radio questa corsa al progetto indipendente.
Diciamo che forse molti artisti e gruppi che un tempo erano legati a major oggi si presentano con etichette piccole.

4)Tra le tue passioni anche costruire modelli col pongo che diventano in qualche caso anche veicolo per illustrare il tuo mondo musicale attraverso foto e video di animazione……..
Si, è una mia passione. Mi stimola curare l’aspetto grafico e visivo delle mie cose.

5)Dal palco enorme del Primo Maggio a un piccolissimo club come il Morgana, è affascinante anche per questo fare il musicista?
Certo! Il primo maggio ha il suo fascino, ma il piccolo club è il mio habitat naturale.

6)Parliamo appunto del live che terrai a Benevento al Morgana, sarai accompagnato da una super band, tra l’altro qualcuno di loro ci è già passato………presentaceli brevemente
Super band mi fa un po’ sorridere…Suono con i musicisti che stimo e con cui sono molto amico. Con alcuni di loro suono dai tempi del liceo e sono i soci fondatori della nostra piccola label Fiorirari. Al Morgana verrò in quartetto: Massimo Giangrande alla chitarra elettrica e ai cori ( Il suo disco “Apnea” è stata la prima produzione della mia etichetta ), Gabriele Lazzarotti al basso ( sono tre anni che suona con Daniele Silvestri), a sostituire Fabio Rondanini alla batteria ci sarà Cristiano De Fabritiis ( anche nella band di Filippo Gatti ).
Al mixer Daniele “Ilmafio” Tortora che ha seguito anche tutta la gestazione in studio del “La vista concessa”.

7) Non ci resta che ascoltarvi dal vivo allora venerdì …..
Qualche mio amico musicista mi ha parlato un gran bene del Morgana, veniamo molto volentieri a Benevento.

Ernesto Razzano
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Leader mondiale dei brand

3 commenti:
Fama e qualità. Questo è ciò che suscita nella percezione dei consumatori. Tanto da far salire il colosso al primo posto nella classifica delle società con la miglior reputazione al mondo. Nell' indagine annuale del Reputation Institute, riportata dai siti online dell' Economist e di Forbes, il gruppo è balzato dal quarto posto al gradino più alto del podio, relegando dietro di sé giganti come Ikea e Johnson & Johnson. Basandosi sulla percezione delle società nei loro paesi d' origine, l' istituto di ricerca (che ha sedi a Copenhagen e New York) ha chiesto al pubblico (con oltre 60mila interviste in 32 Paesi) di classificare i 600 più grandi gruppi al mondo in base a diversi parametri, dalla convenienza e affidabilità dei prodotti alla responsabilità sociale, dalle condizioni di lavoro alla capacità di innovazione.
(Corriere della Sera - 8 maggio 2009) 
che mondo sarebbe senza mainella!?
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13/05/09

mai più senza

11 commenti:
ecco finalmente il senso di Mani Pulite... sob
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12/05/09

BFrank

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DILLO CON UN BICCHIERE DI VINO...

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che razza di regina è mai questa?

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Tibor Kalman. 1994
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11/05/09

Sephiròth - Happy Hour's Vision

2 commenti:
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Credo che se noi tutti riuscissimo a vedere il mondo che ci circonda in maniera completamente differente dallo sguardo del quotidiano saremmo meno frustrati e più consapevoli della nostra esistenza. Siamo talmente abituati alla linearità della vita che spesso non riusciamo più a sorprenderci di nulla, tutto è scontato, tutto è la somma di qualcosa.

Edgar Morin diceva che “ l'unica realtà di cui siamo sicuri è la rappresentazione, cioè l'immagine, cioè la non realtà, dato che l'immagine rimanda a una realtà sconosciuta”
...e forse è proprio questa realtà a noi sconosciuta l'unica risorsa che ci è rimasta per sognare ancora.

Un giorno una signora, osservando i lavori del pittore, disse a Klee: " Queste cose saprebbe farle anche mio figlio che ha sei anni".
Le rispose Klee: " Bisognerà vedere se saprà farle anche quando ne avrà quaranta.
A questo sguardo, a questa meraviglia... siamo chiamati.
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Ps. Ne approfitto per ringraziare tutti quelli che sono venuti a Roma a Lì.boh e anche quelli che non sono potuti venire ma che mi hanno sostenuto moralmente. E' stato un successone! :-)
A giovedì!

S*
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10/05/09

incazzato bianco

1 commento:
non ce la faccio, non sopporto di sentire un presidente del consiglio dire che l'italia non deve essere una società multietnica. sono indignato, schifato, incazzato e disperato.

cosa deve pensare un ragazzo o una ragazza nata in italia da genitori di colore?
cosa deve pensare Balotelli? è questo il suo paese o no?

non si può tollerare che in questo paese di ipocriti ci sono giornalisti e cittadini che si indignano per chi fa buu-buu ad un giocatore italiano di colore, e poi si lascia ad un presidente del consiglio dire in conferenza stampa: non vogliamo una società multietnica!!
io sono incazzato! nero!
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09/05/09

bill viola

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spartyzione

5 commenti:

quante volte di fronte ad una torta si perde tempo prezioso a decidere se la fetta uno la vuole piccola, grande, media: ora sarà tutto diverso, basterà dire "voglio una fetta da 12%"!!!
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07/05/09

morgana live

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Venerdì 8 Maggio Fabrizio Coppola milano
Sabato 9 maggio Frangar non Flectar roma

Doppio appuntamento live al Morgana questo week end
Venerdì il cantautore milanese Fabrizio Coppola e sabato una rock band storica dalla capitale Fragar non Flectar

Si intitola La stupidità il nuovo Ep del songwriter milanese Fabrizio Coppola. Il disco contiene 4 brani inediti e mostra un’evoluzione del suono di Coppola, in una direzione sempre più essenziale e diretta. In rotazione su radio e tv, il singolo, anch’esso dal titolo La stupidità, è una preghiera laica per combattere il pregiudizio, l’intolleranza, un lamento rabbioso che unisce una ritmica chiaramente ispirata alla Give peace a chance di Lennon, un cantato salmodiante che ricorda i migliori CSI e intrecci chitarristici di matrice blues: su questo tappeto Coppola scandisce un testo ossessivo e incalzante che trova nel lungo ritornello finale il suo momento liberatorio. Scritta di getto, la canzone affronta la frustrazione e lo sconforto di un uomo nei confronti del proprio paese: il razzismo che si affaccia con nuova virulenza, l’ossessione per la sicurezza, la dubbia idea di normalità che domina la nazione. Il videoclip del brano, girato da Angelo Camba, è dedicato alla memoria di Abdul Salam Guibre, detto Abba, cittadino italiano di colore ucciso a sprangate a Milano alla fine del 2008 per aver rubato un pacco di biscotti. L’operazione è stata realizzata con il consenso della famiglia del ragazzo. Ecco la chiacchierata con lui.

Il singolo, la stupidità, ha una storia che vale la pena raccontare brevemente.
Il singolo è una canzone che ho scritto di getto e affronta alcune questioni sull’attualità di questo paese. Poi con il regista del videoclip abbiamo pensato di dedicarlo alla memoria di Abba, un giovane ragazzo italiano di colore ucciso a Milano poco prima del Natale scorso dai proprietari di un bar che pensavano avesse rubato l’incasso. Il tutto è successo a meno di un chilometro da casa mia e la cosa mi ha colpito molto. Il video è in programmazione su all music e al più presto sarà disponibile anche online.

Fa parte di un ep che anticipa l’uscita del nuovo album? Per quando?
Il nuovo album è già in lavorazione. Si intitolerà Waterloo e sarà una specie di concept su alcune tematiche precise. L’ep infatti è un assaggio sia del suono che delle tematiche che andranno a caratterizzare questo nuovo disco che dovrebbe uscire a Ottobre. L’ep è pubblicato da Atelier Sonique, la mia nuova etichetta con la quale ho intrapreso questo nuovo percorso.

Differenza di sonorità col passato? in alcune recensioni ho letto che i suoni sono più scarni e c’è maggiore attenzione al testo ….
Si è così, sto andando verso un suono sempre più scarno, una specie di folk d’inizio secolo: ancora meno fronzoli, testi sempre più definiti. Mi interessa sempre di più l’aspetto comunicativo della musica.

Con chi hai collaborato e chi ti accompagna in questo tour per la tua seconda volta al Morgana, che aveva appena aperto…?
E ricordo ancora con piacere quella serata. L’altra volta ero in solo acustico, ora saremo in trio e sono molto felice di ripassare da Benevento e dal Morgana, per questo tour con me ci sono Paolo Perego al basso e Fabio Deotto alla batteria, una nuova formazione in trio un po’ diversa dalle mie formazioni precedenti, per un suono ridotto all’osso.

Sabato 9 tocca ai Frangar non Flectar
Dopo un periodo di silenzio durato 5 anni e interrotto nel 2003 in occasione delle 30 repliche della rimusicazione live del film “Tempi Moderni” di Charlie Chaplin, a cui la band ha voluto fare un omaggio; il 17 marzo 2007 Frangar Non Flectar si esibisce in uno strepitoso concerto a Lussemburgo, tornando così nuovamente in tour fino alla fine del 2008.
Interrotti i rapporti contrattuali ancora in atto con i precedenti discografici, la band torna sui passi della totale indipendenza proponendo il nuovo cd a un prezzo basso e con una distribuzione Creative Commons, autorizzandone così la diffusione e la masterizzazione privata per scopi non commerciali. Anche con loro una breve chiacchierata.

Nati negli anni Novanta, avete da sempre legato la musica alla contaminazione con altre arti, dal cinema al teatro. E’ un percorso forse meno immediato ma che alla lunga valorizza il vostro progetto musicale.
Siamo nati nel 1992 ma probabilmente il 1997 è un po’ l’anno del cambiamento, infatti entriamo in contatto con il cinema, l’arte di strada, il teatro. Tutto è stato casuale. E’ capitato che di volta in volta, registi e attori, vedendoci suonare dal vivo, ci abbiano chiesto di collaborare.
E’ stato così con Miriam Pucitta (regista di un film italo-tedesco), ma anche con Dario D’Ambrosi, Sergio Castellitto, Abraxa Teatro. Il nostro rapporto resta comunque quello di fans che amano frequentare un’arte.

Tra l’altro rimanendo in tema di collaborazioni, una vostra copertina con Barman e altri “supereroi”, è stata realizzata dall’artista Adrian Tranquilli, che proprio con l’installazione di un suo batman, all’interno di una mostra d’arte contemporanea, qualche anno fa è stato protagonista a Benevento di un acceso dibattito sull’opportunità di collocarlo sul campanile di un’antica chiesa simbolo della città…………suonerete a pochi metri di distanza dal luogo del misfatto…………
Come dire, tutto torna!!! Con Adrian c’è stata la possibilità di coinvolgerlo nella realizzazione della copertina e del libretto di “Volume 4”, il nostro ultimo disco e da indipendenti Creative Commons (i precedenti fino al 2001, erano distribuiti Sony).
Abbiamo usato alcune opere già pubblicate da lui in precedenza, unite ad alcuni scatti fatti appositamente per noi. L’impatto visivo è proprio quello che cercavamo. Siamo contenti di suonare vicino al famoso campanile…certo ci saranno delle vibrazioni diverse.

Dalla metà degli anni Novanta ci sono più spazi per la musica indipendente in Italia?
Gli spazi sono sempre gli stessi. Da indipendente devi cercarti il tuo spazio. C’è invece sicuramente più visibilità mediatica e non solo di settore; questo grazie anche a chi “ce l’ha fatta” e alle nuove leve del giornalismo musicale.
Ci dispiace costatare che spesso la scelta di una band è legata alla quantità di visite sul myspace piuttosto che alla proposta musicale o al percorso di un gruppo. In tal senso la scena delle cover band e dei concerti con 4 band a sera, ci ha rotto le scatole..
Quali gruppi vi piacciono particolarmente in tale panorama?
Siamo piuttosto onnivori, nel senso che non ci limitiamo ad uno stile, quindi la lista che ne verrebbe fuori sarebbe troppo lunga (da Bugo ai Fruit, dagli Afterhours ai Rein, passando per Marlene Kuntz, The Niro e Fratelli Calafuria).
Di sicuro chiunque si sbatte su un palco con il cuore, la passione e carattere, accende il nostro interesse. Crediamo sia molto importante l’attitudine artigiana del lavoro musicale, la frequentazione degli accordi e del suono. Questi sono elementi che ci fanno avvicinare alle altre band.

La prima volta al Morgana di sicuro, ma siete già stati a Benevento in passato?
Siamo contenti di suonare al Morgana che ormai possiamo chiamare “mitico”. Tanti anni fa siamo venuti a suonare in zona.

Ernesto Razzano
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una scomoda verità

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06/05/09

bue-rlusconi

3 commenti:
poteva mancare il nostro Bue Apis all'evento mondano dell'anno!?!?
abbiamo avuto la possibilità di intervistare il nostro prestigioso conterraneo per fare finalmente chiarezza sul rapporto tra il premier e la giovane noemi.
Piergirogio: signor Bue, secondo lei il premier berlusconi è davvero amico della famiglia letizia?
Bue Apis: mhhhhhmmhhhh!

bene, ma le sorprese non finiscono qui, anche il maestro Zibuletti ci ha fatto pervenire uno dei suoi proverbiali scatti, e stavolta niente effetto cartonato!! qui è quando il papi insegnava a togliersi le mutandine...

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05/05/09

mai più senza

1 commento:
sobria come la lingerie disegnata da valeria marini...
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04/05/09

Amati film/I film che mi sono fatto: I tre giorni del condor, Sydney Pollack (1975)

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live @ depistaggio

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03/05/09

In barca a vela a Trevignano (RM)

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Organizziamo corsi di iniziazione alla vela sul lago di Bracciano, località Trevignano Romano - info: www.trevignano.eu
buon vento!
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Lì.boh - Inaugurazione 9 maggio alle 18: 30

1 commento:
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Inaugura il 9 maggio alle ore 18.30 un nuovo spazio al Pigneto, “Lì.boh”, dedicato alle diverse forme della creatività (dal mobile, al gioiello, dalla ceramica all’abito).
Nasce dall’incontro di due architetti, Maria Claudia Catelli e Lusilla Voci e di una ceramista, Lucilla Arminio, accomunate dalla passione per gli oggetti e per i mobili, da quelli d’epoca alle ricerche più attuali. Sin dalla scelta del nome, “Lì.boh”, si è voluta trasmettere l’indefinitezza dei confini progettuali e l’apertura alla molteplicità d’espressione che lo caratterizzano. “Lì.boh” è contemporaneamente un negozio ed uno spazio espositivo e culturale, pensato per accogliere artigiani, designer, artisti e chiunque dia una forma concreta alle idee, trasformandole in oggetti. Un luogo ideato per poter esprimere la propria creatività ed accogliere chi senta la necessità di mostrare e far conoscere al pubblico la propria ricerca: dal mobile fino alla calza o al cappellino. Uno spazio tutto da scoprire!
Lì.boh è ospitato in quella che, alla fine degli anni ’80, era la sede dello “Scacco Bar”. Della precedente destinazione d’uso conserva parte del bancone,della cassa ed il pavimento, tutti caratterizzati dall’alternanza dei quadrati bianchi e neri che diventano anche “logo” per la nuova attività.

Inaugureranno la serata con esposizioni fotografiche,
۩ Sephiròth ۩ e Angela di Paolo.

Dalle 18,30 in poi si potranno gustare piccole prelibatezze culinarie curate dall’ottima cucina del ristorante “PRIMO” ed accompagnate dal vino selezionato dall’”Enoteca Frustagli”, il tutto servito a suon di musica di “Masinodj”.
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La viandante
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La viandante
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Accorrete se siete da quelle parti...


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02/05/09

skeleton boy

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01/05/09

Paparazzi di provincia: "vita da groupie"

9 commenti:
Roma 30 aprile 2009, Circolo degli Artisti, Concerto dei Calibro 35.
La nuova intellighenzia cantautorale italiana si riunisce per rendere omaggio al gruppo dal sound polizziottesco.
Tra la folla, intravedo immancabile un viso conosciuto, la groupie sannita fan di benvegnù, ancora lei...
Mio malgrado scopro che è fan di tutti non solo di benvegnù. Costretto a inseguirla tra la folla la immortalo con vips vari ed eventuali accorsi al circolo per il grande evento. Lei, li conosce tutti oppure cerca di conoscerli (anche coartandoli).

Ecco a voi alcuni esempi



La groupie sannita con dell'era (aftehours) e due non meglio precisati personaggi pare famosi anche loro.



ancora con dell'era, con lui non ha dovuto esercitare la forza per convincerlo a farsi immortalare...appare, infatti, visibilmente ammaliato.


straordinaria ancora senza"dente" (in attesa dell'ultimo atto del para-scandalo), ne trova uno sulla sua strada, ma pare non filarsela molto... discrepanze ortodonzistiche.



con carmelo..ehm...giovanni cantante dei "marta sui tubi" (anagramma di "masturbati", per ammissione dello stesso. Che delusione...pensavamo a qualcosa di più profondo), prima distratto poi convinto da suggestioni erotiche

con il super- racchio enrico gabrielli dei calibro 35 (affida alla psichedelica cravatta le chances di successo con tutti i sessi!) unto e sudato non le dedica molta attenzione affascinato dalla fotografa sannita dal fulvo capello in missione speciale.

con il nipote di frate indovino (anche bassista dei calibro 35), lui algido lei, in fondo, fiduciosa.

grande momento, con niccolò fabi, avvezzo a tristi pantomime di tal fatta.


infine si torna all'amore di sempre, con il quale ci si concedono faccine e tenerezze, torna a casa groupie !


Dall'inviato per caso, Fabrizio Cotone (dato la stato tricotico attuale !)
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