31/07/09

Viva le donne Viva Esperanza

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29/07/09

aforisma numero otto - deKantare

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la legge morale dentro di me...
il cielo stellato sopra di me...

però c' vonn i sord!
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28/07/09

raccolta di zanzare e pomeriggi

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foto di Sephiroth
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mai più senza

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per gli amanti della precisione...
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27/07/09

precetto immorale

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precetto per una persona

ingredienti:

3 settimane di ritardo che non sai se dirlo a lui
2 false promesse
1 esame di museologia, fatto da un pezzo da museologia
5 giorni per correre ai ripari
0 spiegazioni
una manciata di Lettori delusi

Sento una fame atavica di ricette immorali,
e ogni giorno aspetto come un cane abbandonato al casello di ritrovare le cose perdute.
Forse con l'estate è arrivata anche una dieta "più insani, più imbelli", certo è che mi dispero e che mi corre l'obbligo di un appello accorato ad Isabella affinché ci faccia sapere quando potremmo saziarci delle sue parole.
Se è vero che alla creatività non si comanda (così come al cuor) va ribadito che lo stomaco ha sempre ragione.

Concludo con una massima del Maestro Marco Masini,
autore di un Frasone che certamente gli sopravviverà:

"un ritardo di 6 sei giorni, che non sai se dirlo a lui"

il Vate®
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26/07/09

Calibro35

2 commenti:
Calibro35


un grazie al Morgana per tutta la buona musica che ci porta!
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Amati film/ I film che mi sono fatto: La donna scimmia, Marco Ferreri (1964)

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25/07/09

(sg)amato cinema/i film che mi sono andato a cercare

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The big shave, cortometraggio, martin scorsese, 1967
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calibro35

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stasera al Morgana ci sarà anche una esposizione di vecchi vinili ed apparecchiature radiofoniche originali degli anni '70 messe a disposizione da Radiocittà.
Io personalmente mi vestiro come un giovane del 1974, vi invito a fare altrettanto!
Ci sarà da divertirsi!
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no hope

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straordinaria opera di street art!
avvistata al Depistaggio!
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aforisma numero sette - supergiovane

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Quant'è bella giovinezza,
che si fugge tuttavia!
Chi vuol essere lieto, sia:
di doman non c'è certezza

... però c' vonn i sord!
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24/07/09

LA MUSICA A TRATTI 3+1 [musicposter]

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::aurOrise::

ringrazia con questa mostra tutti gli artisti che in un anno...

sono passati al Morgana, in particolare quelli che non sono rimasti "di passaggio".


In esposizione:

Giuliano Dottori, Alessandro Raina (Casador) +1+1

+sorpesa
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morgana

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Sabato 25 Luglio ore 21.30 “open stage”
CALIBRO 35 + Chaos Conspiracy

Sabato 25 luglio si chiuderà la stagione dei concerti del Morgana con un live d’eccezione che si svolgerà all’esterno del locale. Sul palco i Calibro 35 che saranno preceduti dai Chaos Conspiracy. E’ stato un altro anno importante per l’affermazione del Morgana tra i principali music club come programmazione proposta, si sono esibiti musicisti del livello di Paolo Benvegnù, Marco Parente, Andrea Chimenti, il nuovo progetto di Francesco Di Bella dei 24 Grana, Enzo Moretto dei Toys Orchestra, Malfunk, Roberto Angelini, Francesco Forni, i ritorni di Lara Martelli e Valentina Lupi, Giuliano Dottori, The Niro, Eva Mon Amour, Ettore Giuradei, i “nostri” Rosso Rubino, scoperte positive come Waines, Yumiko, Fabio Cinti, Marco Notari, Pan del diavolo, Alessandro Grazian, Libera Velo, e un tocco internazionale dato da Amaury Cambuzat degli Ulan Bator e dalla texana Vanessa Peters, e tanti altri. Ma forse è giusto che il cerchio si chiuda proprio con questo live, i Calibro 35 aprirono la rassegna a ottobre, erano all’inizio con i live, il primo in assoluto al sud. In questo anno sono diventati probabilmente il gruppo più richiesto da festival e locali del circuito indipendente e sono pronti per andare dopo l’estate in tournè negli Stati Uniti. E i Chaos Conspiracy sembrano proprio il gruppo migliore per precedere i Calibro. Il trio sannita ha pronto il suo nuovo disco in uscita dopo l’estate, per andare anche oltre i riconoscimenti avuti non solo in Italia col primo “Out of place”. Ma procediamo con ordine. Quello dei Calibro 35 è un progetto tanto semplice quanto geniale. I temi musicali sono quelli dei grandi maestri delle colonne sonore italiane, il tutto riarrangiato, attualizzato e improvvisato mantenendo vivo l’insano spirito ‘60s.
Chitarre fuzz, organi distorti, bassi ipnotici e funky grooves riempiono l'atmosfera. Il primo capitolo della saga, dedicato alle musiche di polizieschi e action thriller, prende il nome di "Calibro35".
La selezione comprende temi famosi così come tracce più oscure: dal classico Morricone di “Indagine su un Cittadino al di Sopra di Ogni Sospetto” ai temi di Micalizzi “Italia a Mano Armata” e Cipriani “La Polizia Sta a Guardare” scelti anche da Tarantino per i suoi ultimi film; da “Milano Calibro9” di Luis Bacalov alla sperimentale “Giornata Nera per l’Ariete” (Morricone). “La Mala Ordina”, il capolavoro di Armando Trovajoli i cui nastri sono andati perduti più di trent’anni fa, rivive con una nuova esecuzione dei titoli di testa mentre “Gangster Story” dei fratelli DeAngelis riporta la nostra immaginazione agli inseguimenti di “Roma Violenta” e di “La Polizia Incrimina, La Legge Assolve”. Che dire di più, se non che parliamo di musicisti bravissimi, parliamo del chitarrista Massimo Martellotta già collaboratore del batterista dei Police Stewart Copeland, di Eugenio Finardi e Mauro Pagani, organi e fiati sono a disposizione di Enrico Gabrielli effettivo degli Afterhours e Mariposa e collaboratore di Morgan, alla batteria Fabio Rondanini (Pino Marino, Roberto Angelini e Collettivo Angelo Mai), al basso elettrico Luca Cavina, in passato con Giovanni Lindo Ferretti dei CSI e Tommaso Colliva alla regia e ai controlli video, collaboratore di band internazionali come Muse, Franz Ferdinand e Arto Lindsay. Non solo audio insomma ma anche video………….
Come detto i sanniti Chaos Conspiracy saranno artefici dell’open act, il loro progetto nasce nel 2003, ispirato da sonorità post hardcore, noise.
Nel 2004 la band realizza la prima demo che è accolta benissimo dalla critica e entra nella compilation “Rock e Contaminazioni 3” ( Sana Records) . Nel 2005 sono moltissime le performance live dei Chaos Conspiracy, e nel Novembre dello stesso anno arriva il debutto discografico con il primo album “Out Of Place” UK label Casket Music/Copro Records (Earthtone 9, Fony, Vacant Stare,GF93 …) . Il video del brano “The Red Mask” sarà trasmesso dai principali canali musicali (MTV, Rock TV, All Music…). Nell’agosto del 2006 la band tratta la distribuzione dell’album negli Stati Uniti con la label “Liberations Record”. A ottobre dello stesso anno c’è un cambio nella formazione con Mirco Mormorale che subentra alla voce a Enrico Falbo. Ma nel 2007 l’evoluzione del progetto porta la band a una decisione definitiva che non prevede più la presenza di un cantante, concentrandosi su una ricerca sperimentale che mette al centro i suoni e le strutture ritmiche, e proprio questa ricerca sonora e artistica sta alla base delle sonorità che i Chaos proporranno il 25 al Morgana ai tanti che aspettano di rivederli e risentirli “on stage”.
I Chaos Conspiracy sono Davide Chiusolo batteria, Francesco Chiusolo basso e Marcello Venditti chitarra. Ma prima di lasciarci sentiamo da Tommaso Colliva dei Calibro 35 un po’ della loro storia attraverso una breve intervista.

Da dove arriva la scintilla per un progetto come Calibro 35? Qual è stato il momento esatto in cui la passione per quei film diventa un progetto musicale?
La storia in realtà nasce dalla passione per le colonne sonore che avevo fin da ragazzino, passione poi trasferitasi ai film e diventata attuativa musicalmente quando c’è stata la possibilità di riunire i musicisti giusti per un progetto del genere. Secondo me uno degli ingredienti fondamentali delle colonne sonore italiane è il miscuglio di generi che vi si possono trovare all’interno: la musica colta, il funk, il rock, il jazz... Le diverse estrazioni dei musicisti di Calibro aiutano a riproporre la cosa in chiave moderna: c’è lo spirito più rockblues di Massimo Martellotta alla chitarra, la ritmicità funk di Fabio Rondanini alla batteria, l’attitudine più inferocita di Luca Cavina al basso e la psichedelia mista alla musica colta di Enrico Gabrielli.

Questo incontro ha portata alla realizzazione di un disco…….
A differenza di molti gruppi che nascono da un’esperienza live per poi entrare in studio, con Calibro35 è andata al contrario. Ci siamo trovati per una session di registrazioni nel luglio dello scorso anno, ci siamo “annusati” per bene per capire se la cosa coinvolgeva tutti e ci piaceva. Pensa che la versione di “Trafelato” che c’è sul disco è la primissima take di Calibro35; ascoltandola è incredibile pensare che bassista e batterista non si conoscessero fino a mezz’ora prima di quella registrazione. Abbiamo iniziato a suonare dal vivo a Gennaio, fatto qualche giro insieme e completato un’altra sessione in studio durante la primavera di quest’anno. Ho mixato tutto in un paio di giorni quest’estate ed eccoci qua col cd in mano.

Per come è concepito il live c’è proprio la voglia di entrare a far parte della pellicola, quasi riviverla ogni volta attraverso i fotogrammi……………
Il primo disco, così come il live è abbastanza antologico. Abbiamo cercato di riproporre le atmosfere tipiche dei film. In ogni pellicola poliziesca c’è l’inseguimento, il momento di tensione, la scena al night club e così via. La scaletta è strutturata per rendere tutto questo un flusso sonoro che potrebbe benissimo essere la colonna sonora di un film.

Tra le righe della vostra biografia si intuisce che quello del cinema poliziesco italiano anni 70 potrebbe essere solo un capitolo, poi si esploreranno altri generi cinematografici o è presto per dirlo?
Il primo cd è interamente dedicato a polizieschi con l’unica eccezione di “Trafelato”, che essendo tratto da “Giornata Nera per l’Ariete” proviene tecnicamente da un film Giallo, e “Shake Balera” che è tratto da una commedia come “La Ragazza con La Pistola”. La musica dei polizieschi era quella che a prima vista ci permetteva di più di variare tra i generi: ci sono le bigband di Micalizzi, la genialità di Morricone, l’incontro tra classica e prog di Bacalov e il funk di Trovajoli. Sicuramente non ci fermeremo a questo, il punto focale di Calibro35 è la musica e ci sono colonne sonore eccezionali anche in altri ambiti: Gialli, commedie, film d’avventura, Cartoni animati, sonorizzazioni… il repertorio italiano è pressoché sconfinato.

In molti che scrivono di musica c’è la propensione a spezzettare i generi musicali fino a perdersi, io mi chiedo come definire la vostra musica ? Rock può andar bene? A limite colonna sonora……..
Uno degli aspetti che più mi piacciono della musica da film è proprio il fatto che essa sia definita per la sua funzione più che per presunte finalità intrinseche. Ciò lascia a compositori e musicisti uno spazio creativo impensabile all’interno dei generi. Per quanto ci riguarda penso che la nostra attitudine sia decisamente più aggressiva di quella che generalmente si trova nelle riletture moderne delle colonne sonore ad opera di musicisti che gravitano nella scena lounge. A ben vedere però di violenza ce n’è molta anche nelle musiche originali… basta saperla trovare.


Ernesto Razzano
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navigando in apnea

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22/07/09

(br)amato cinema / i film che mi hanno fatto (s)ballare

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Bande à part,Jean-Luc Godard,1964
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21/07/09

mai più senza

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se io fossi un cane e il mio padrone mi portasse in giro così, lo abbandonerei sull'autostrada...
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20/07/09

GQ

1 commento:


complimenti a Rossella che è finita su GQ seguendo le orme del fratello!! ;)

guardate il suo canale su Current Tv
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Umbria Jazz 2009

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amore2009

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19/07/09

Dekaro Diario report

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aforisma numero sei-essere diverso

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essere diverso...
però c'vonn i sord

da "Essere e tempo e denaro"
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Gli interessi in comune

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Vanni Santoni
Feltrinelli

Questo è per noi. Per noi che siamo un branco di conservatori. Che un paio di calze a righe o le scarpe da skate ci fanno anticonformisti e addirittura creativi. Per noi ragazzi che tra le birre e le sigarette scegliamo sempre la marca, ma non le sapremmo distinguere l’una dall’altra, e per noi ragazze che d’estate mettiamo la gonna ma d’inverno mai, e anche con il freddo beviamo mojiti e capiroske. Per noi che a guardarci in faccia siamo belle, brillanti e abbiamo visto e fatto tutto e poi non sappiamo neanche fare un pompino. Per noi che “seguo dei progetti” è un modo per dire che non facciamo niente mai. Per noi che un giorno decidiamo così dal nulla che d’ora in poi ci vestiremo con giacchette strette e magliette vintage, e per noi che senza felpa nera e cane al fianco dovremmo toglierci pure i piercing. Per noi che casa nostra è “casa dei miei”, che paghiamo sei euro una birra e sette un grammo di fumo senza batter ciglio e poi diciamo “ladro!” al cantante che ne vuole sedici per il suo concerto. Per noi che quando abbiamo la fidanzata non ci vedi più. Per noi che scegliamo un uomo in base al suo ruolo, sì, anche il suo ruolo rispetto a una discoteca di provincia il venerdì sera, e per noi che le ragazze belle le portiamo ovunque e quelle brutte le incontriamo solo a casa. Per noi che alla fine ci si affeziona a quelle brutte, e per noi che non riusciamo mai a staccarci del tutto dal nostro primo ragazzo. Per noi che quando sentiamo i trent’anni smettiamo di prendere la pillola, ci mettiamo la camicetta e diciamo che abbiamo smesso di fumare anche se il nostro odore dice che non è vero. Per noi che cianciamo di sostanze con aria competente e poi mangiamo pasticche che lo sa Dio cosa c’è dentro, e per noi che ci facciamo una canna alle undici di mattina e buttiamo nel cesso la giornata. Per noi che quando ci lascia il fidanzato andiamo a yoga, a teatro, a tango, e per noi che quando ci lascia la fidanzata andiamo a puttane, o ricominciamo con la coca, o tutti e due. Per noi che siamo contro l’alcol ma poi siamo sbronzi una sera sì e l’altra pure; per noi che “il dramma del popolo saharawi” e “che schifo di facce al Toy stasera”. Per noi che poi a ballare al Toy ci siamo sempre, e nel Sahara mai. Per noi che ci finiamo di lampade e a inizio aprile siamo indecisi se dire che siamo stati al mare o in montagna, e per noi che le sigarette ci hanno fatto le dita gialle. Per noi che siamo grassi, bianchicci, e ci puzza il fiato, e ci chiediamo perché non scopiamo mai, per noi che siamo belli, lustri e in tiro e ci chiediamo perché non scopiamo mai con chi vorremmo noi. Per noi che la cosa più importante è l’amore, e poi l’amicizia, e la politica non ci interessa ma siamo di sinistra, per noi che la politica ci fa schifo ed è tutto un magna magna, ma votiamo zitti zitti a destra. Per noi che abbiamo sempre paura di farci male, e per noi che iniziamo a dare il culo per ridar linfa a un rapporto. Per noi che ci accontentiamo, e lasciamo che qualcuno ci rovini la vita per sempre, e per noi che non ci accontentiamo e ci finiamo di seghe. Per noi che abbiamo paura dei cani, dei ragni, dei piccioni, della folla; per noi che abbiamo le vertigini – e lo diciamo – e per noi che abbiamo le crisi di panico – e non lo diciamo. Per noi che siamo dieci milioni di scienziati della comunicazione e non sappiamo usare un cacciavite, e per noi che quando compriamo un cappellino ne sfilacciamo subito la tesa. Per noi che abbiamo il MySpace, anzi, no: il Facebook, che è meglio. Per le nostre camerette che grondano retorica pacifista, e per quelle che grondano retorica cinefila, sportiva, culturale. Per noi che non facciamo vedere foto di noi stesse quando eravamo grasse, e per noi che dopo il tatuaggio mettiamo sempre magliette smanicate (per noi che il nostro tatuaggio è un piccolo, patetico trasferello). Per le nostre macchine, che se non sono tirate a lucido allora sono luride, tutte cassette e flyer in mezzo, e per i nostri sorrisi, che sanno essere lucidi, ma veri quasi mai. Per noi che se ha le canne è un ganzo se beve è un ganzo se ha le paste è un ganzo se ha la coca è un ganzo, ma se ha la roba, ah, be’, quello è un tossico. Per noi che pensiamo di poter fare gli artisti senza esserci mai fatti i viaggi, e per noi che siccome ci siamo fatti i viaggi c’illudiamo d’essere artisti.
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18/07/09

Amati film/ I film che mi sono fatto: L'uomo che amava le donne, François Truffaut (1977)

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17/07/09

Donatori di Lavoro

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Non una semplice proposta, ma azioni concrete a sostegno dell’imprenditorialità giovanile. E’ l’obiettivo del protocollo d’intesa siglato questa mattina presso la Curia Arcivescovile di Benevento. Protagonisti dell’iniziativa la Provincia di Benevento e il progetto Policoro dell’Arcidiocesi sannita. Una firma in calce del presidente della Provincia, Aniello Cimitile e del vicario dell'arcivescovo don Pompilio Cristino permetterà di sovvenzionare idee e progetti e allargare il raggio della proposta lavorativa nel territorio. Presenti alla conferenza stampa anche Ettore Rossi, responsabile dell’Ufficio diocesano del Lavoro, e Annachiara Palmieri, assessore provinciale alle Politiche Sociali.
Si inizierà con 25.000 euro a sostegno di un progetto, poi la somma aumenterà nel tempo. La Diocesi sta portando avanti un piano di evangelizzazione del lavoro (??), un primo passo fu fatto con l’istituzione di uno sportello per l’imprenditorialità giovanile.
Cimitile ha ricordato i dati allarmanti registrati nel Sud, soprattutto il dilagante fenomeno della cassa integrazione. “Indubbiamente c’è una fascia di sofferenza nel mondo del lavoro, questa è un’ottima opportunità oltre a essere l’unica iniziativa riscontrata sul territorio. I giovani di ogni fascia sociale avranno modo di incontrarsi sotto un unico progetto. Una proposta piccola, ma concreta che va incoraggiata. Finalmente una svolta nell’ambito lavorativo”.
Don Pompilio si è detto da subito attento alla tematica e ha portato un messaggio dell’arcivescovo Andrea Mugione che non è stato presente per altri impegni. “Non facciamo le solite promesse – ha sottolineato – ma ci impegnamo a dare risposte. Un sostegno ai giovani per diventare imprenditori di se stessi”.

Questo ho letto su il Quaderno.it

Più di tutto mi ha colpito la frase "non facciamo le solite promesse", forse riferite ad una politica dello slogan vuoto. Forse una intenzione di acquisire maggiore credibilità rispetto alla politica. Salvo però fare nuove e solide promesse coi soldi della Provincia, cioè coi fondi di competenza della politica. "La Diocesi lavorerà per sviluppare un'attività di animazione territoriale anche negli ambienti giovanili parrocchiali, associativi, di quartiere; organizzare seminari di orientamento al lavoro e alla cooperazione; effettuare, attraverso il Centro Servizi per l’imprenditorialità giovanile, un primo supporto alla strutturazione di idee-progetto imprenditoriali."

Pòngomi alcuni interrogativi:

Mi chiedo cosa tutto questo significhi in termini di pari opportunità di accesso ad iniziative di sostegno al lavoro tra chi frequenta le parrocchie e chi no. Mi chiedo se i fondi pubblici stanziati per finanziare i progetti di imprenditoria giovanile saranno accessibili con le stesse limpide opportunità per atei e cattolici. Mi chiedo perchè un Presidente della Provincia debba far ricorso ad una Diocesi per risolvere i problemi dell'occupazione, visto che i soldi sono i suoi. Mi chiedo se Aniello Cimitile, afflitto da guai giudiziari, non sia troppo distratto per pensare ad iniziative concrete piuttosto che demandare ad altri soggetti la soluzione dei problemi sociali. Ma soprattutto mi chiedo: c'è ancora qualcuno che abbia a cuore l'idea di vivere in uno Stato laico?


Le domande che non si rispondono da sé nel nascere non avranno mai risposta.
(Franz Kafka)
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Consiglio Comunale a Sesso Unico

2 commenti:
Un primo passo verso un consiglio comunale che non sia a sesso unico...

manco fossimo talebani!
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16/07/09

aforisma numero cinque-il sognatore

1 commento:
Il tempo della vita è il tempo del sogno.
Creare nell'anima ogni giorno un mondo nuovo, trasformare i desideri in immagini, esistere nel proprio sentire, cibarsi solo del proprio sperare....
però c'vonn i sord

da 'Essere e tempo e denaro'
Esistenzialista di Puglianello

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15/07/09

Dekaro Diario

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14/07/09

sciopero

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i motivi dello sciopero
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mai più senza

3 commenti:
dopotutto, il naso ci ha dato anche indimenticabili snack da picolissimi!!
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12/07/09

Grazie Dekaro

2 commenti:
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11/07/09

battuta vincente n°5 e 6

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Clamorosa doppietta!!

Sono ormai un abituè della Palestra di Luttazzi e ne approfitto per ringraziare quest'uomo per l'uso criminoso che sta facendo del suo blog!

Gioisco senza rischio!


Africa: i Grandi riuniti intorno ad un tavolo. Via libera alla dichiarazione comune per combattere la fame. Intesa anche sull'acqua, qualche difficoltà nella scelta dei vini.


Attacco diplomatico dell'Iran all'Italia. Teheran «Condanna l'uso della forza da parte della polizia per reprimere le manifestazioni degli oppositori» (corriere.it)
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10/07/09

Rovinati GranG8

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Che la terra è pesante
Non si può sollevare
Che la terra è pesante
Pesante da portare
E' bassa troppo bassa
Preme e schiaccia
Fucina di potere temporale
Fucina di potere temporale
Un unico abominio clericale
Delirio onnipotente
Dominio che sovrasta
Efficenza d'inetto (delirio onnipotente)
Burocratica casta (dominio che sovrasta)
Potenza del pesante (efficenza d'inetto)
Preme compatta schiaccia (burocratica casta, potenza del pesante)
Preme
Compatta
Schiaccia
Sogno Tecnologico Bolscevico
Atea Mistica Meccanica
Macchina Automatica - no anima
Macchina Automatica - no anima
Ecco la Terra in Permanente Rivoluzione
Ridotta imbelle sterile igienica
Una Unità di Produzione
Unità di Produzione
Tecnica d'Acciaio
Scienza Armata Cemento
Tabula Rasa Elettrificata
Tabula Rasa Elettrificata
Barbaro umanesimo bolscevico
L'età del bruci il mondo caschi in terra
L'età del tutto giù nuova la terra
Rosso fiammante
Splendente in età acerba di passione
Rosso fiammante
Ma senza età matura
Marcia impostura
Ma senza età matura
Marcia impostura
Delirio onnipotente
Dominio che sovrasta
Efficenza d'inetto
Burocratica casta
Potenza del pesante
Preme
Compatta
Schiaccia
Sogno Tecnologico Bolscevico
Atea Mistica Meccanica
Macchina Automatica - no anima
Macchina Automatica - no anima
Ecco la Terra in Permanente Rivoluzione
Ridotta imbelle sterile igienica
Una Unità di Produzione
Unità di Produzione
Tecnica d'Acciaio
Scienza Armata Cemento
Tabula Rasa Elettrificata
Tabula Rasa Elettrificata
Tabula Rasa Elettrificata
Tabula Rasa Elettrificata...
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aforisma numero quattro-village people

1 commento:

La donzelletta vien dalla campagna
in sul calar del sole,
col suo fascio dell'erba;
 e reca in mano
un mazzolin di rose e viole,
onde, siccome suole, ornare ella si appresta
dimani, al dí di festa, il petto e il crine.

..però c' vonn i sord!


                                 Esistenzialista di Puglianello
                                 da "Essere e Tempo e Denaro"
                      
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08/07/09

DEKARO DIARIO

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Sei mesi in Africa: l'avventura solitaria del sannita Giovanni De Caro - ilQuaderno.it

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Sei mesi in Africa: l'avventura solitaria del sannita Giovanni De Caro - ilQuaderno.it
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07/07/09

KA:LU on ASKYOURSELF RADIO STREAMING SHOW

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Askyourself questo mercoledì 8 luglio ospiterà KA:LU che presenterà in anteprima nazionale il PODCAST-MIX della sua label romana: SubcultureRecordings.
h. 22.00/00.00 on www.askyourself.it






Subculture Music Podcast001 Mixed By Ka:lu

58' - MP3 128Kbps - 53,1 MB - DOWNLOAD MIX HERE

Mirror

Tracklist:

01 Killeralien - Mantras - (Subculture)
02 Anthrax-The Empire of Shadows( Nickbee rmx) - (Subculture) [Dub]
03 Enei & Nickbee - Heroes & Gods - [Dub]
04 Maztek - Karma Mistake - (Subculture)
05 Jazztronic - Sivabbe - (Most Wired)
06 Maztek - Funk Me Hard - (Subculture) [Dub]
07 Proktah_Pyrrhus - (Subculture)
08 Maztek - Motherboard Burning - (C2D) [Dub]
09 Future Signal - Mirror Image - (Disturbed)
10 NoMoney Feat. MC Coppa - Delirium (Proktah Rmx) - (Subculture)
11 Dabs - Crawler - (Citrus)
12 Aeph - DogSick (Proktah Rmx) - (Trust in Music) [Dub]
13 Neonlight & Noxius - Nothing is Safe - (Black Seeds [Dub]
14 N.phect & Dizplay feat. Phace - Deep Throat (Dabs Rmx) - (Basswerk)
15 Epidemic - Intifada (Maztek RMX) - [Dub]
16 Scary & Bad Matter - Giant Warrior (Neonlight Remix) - [Dub]
17 Maztek - SUNK - (C2D) [Dub]
18 Kodin - Right On - (Subculture)
19 Audio - Barricade - (Tech Freak)
20 State of Mind - Rise and Fall - (CIA)
21 Am:x - Spectral Vision - (Subculture)
22 Morebeat & Rido - Hard as a Life - (Citrus)
23 Atomik Tags - Arts - (Subculture) [Dub]
24 Axiom - Deadzone - (SOM)
25 Aenimal - Syntopatix (Maztek RMX) - (Scptx [Dub]
26 Fourward - Nasty Joke - (Citrus)
27 Maztek - Kingstology - (Unreleased)
28 Audio - No Soul (Future Signal Rmx) - (Habit)
29 Ka:lu & Maztek - Bridge - (Subculture) [Dub]
30 Maztek - I'll break u down - (Scripture) [Dub]
31 Hue Jah Fink - We are the Prophet (Maztek Rmx) (Binary Feedback [Dub]

58' - MP3 128Kbps - 53,1 MB - DOWNLOAD MIX HERE



Mirror


Subculture Music è un etichetta indipendente che lavora da circa 3 anni nel campo della drum & bass. Una nuova cultura, un nuovo stile, un nuovo vigore - emersa direttamente dalla pressione metropolitana italiana è ora pronta a rompere gli schemi. Dopo diversi anni di esperienza nella produzione e nella promozione della drum & bass e dopo i numerosi successi riscontrati, il gruppo subculture ha dato vita a Subculture Music. Gli artisti di Subculture Music sono 'militanti' del nuovo concetto di sonrità drum & bass , utilizzano l'evoluzione della sintesi sonora come una vera forza 'to infect people to dance'-'per infettare le persone a ballare', devastando tutti i dancefloor che loro incontrano. Subculture Music non ha limiti di genere e proporrà i migliori artisti della scena internazionale, fornendo una nuova visione della musica drum & bass.

www.myspace.com/kaludj
www.myspace.com/subculturednb
www.subculture.it
www.myspace.com/askyourselfradio
www.askyourself.it
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mai più senza

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05/07/09

novità dal vostro Vate®

3 commenti:
signori, al fine di contrastare lo strapotere della televisione, e volendo comunque esaltare il bello del cinema, da oggi sulla colonna a destra potrete trovare un motore di ricerca per cercare esclusivamente film da vedere in streaming gratuito.

e comunque ci vediamo al cinema!
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aforisma numero tre-il presidente del consiglio

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Da 'Essere e tempo e denaro'

Dieci ragazze per me
solo per me.
Una la voglio perchè
a Brussels vuol andare
Una la voglio perchè
18 ancora ne deve fare
Una soltanto perchè
faccia un volo di stato con me.
Dieci ragazze così
che dicon solo di si.

...però c’vonn i sord!
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battuta vincente n°4

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Noel Gallagher: «Assurdi appelli per i poveri durante gli show kolossal». Sono d'accordo: l'altra sera ero così infastidito dalle parole di Bono vox che ho chiesto al mio commercialista di devolvere il mio 5 per mille a Noel Gallagher.

ringrazio ancora La Palestra di Luttazzi, e aspetto serenamente una cassa di aranciata amara da offrire all'attonito Zibuletti, che un giorno mi disse:"non ce la farai mai!"
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Processi creativi

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Questi sono gli ultimi due concerti a cui ho assistito.
Un filo rosso unisce i due progetti: il riutilizzo di "materiali creativi" già esistenti in una nuova, originalissima maniera, la reinvenzione e creazione di nuovo "valore estetico" aggiunto.

Esprimono il paradigma dei processi creativi contemporanei, qualcuno direbbe molto post-moderno, qualcun'altra potrebbe richiamarsi all'antica saggezza dei greci (Anassagora): nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma. Fate voi. Personalmente, li ho trovati piuttosto stranianti, coinvolgenti, ironici..

Buon ascolto!





A proposito..rimanendo in tema, visitate il sito www.romaeuropa.org..e,
nella sezione "100quotes", cercate "Luminose Resistenze"! ; )
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02/07/09

morgana live

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giovedì 2 mostra fotografica
venerdì 3 Dj set
sabato 4 live dei livornesi The Walrus


Mostra fotografica
Logiche a confronto
Giovedì 2 Luglio alle 19.30 al Morgana
Scatti di Marco Verdino e Alessandro Caporaso

Logiche a confronto è il titolo della mostra fotografica che sarà presentata giovedì 2 Luglio alle 19.30 al Morgana. Presenteranno i loro scatti due giovanissimi come Marco Verdino e Alessandro Caporaso. Si confrontano approcci e tecniche molto diverse tra loro, come loro stessi affermano sarà possibile apprezzare e valutare una mostra che “nasce proprio dalla contrapposizione dei nostri differenti modi di operare e di concepire la fotografia. La foto camera può essere così considerata, in una logica antitetica, sia come un mezzo attraverso cui è possibile osservare la realtà, sia come strumento per superare la realtà stessa”. Marco Verdino nasce a Benevento il 1 Novembre del 1983. Gli studi e la laurea in economia lo conducono a Milano dove si trasferisce e inizia a coltivare e sviluppare la passione per la foto e il reportage. Corsi fotografici e workshop all’estero lo spingono a sperimentare nuovi effetti cromatici in contesti reali dove colori e oggetti concorrono allo stesso modo per esprimere la medesima realtà.

Alessandro Caporaso nasce a Benevento il 28 Novembre del 1983. Laureato in Scienze dei Beni culturali, con una tesi di fotografia che traccia un profilo di personaggi importanti della nostra città e non solo in campo fotografico come la famiglia Intorcia, dal titolo “Gli Intorcia e la fotografia: la loro raison de vie et d’art”, coltiva la passione per la pittura, prima, e per la foto poi. Forte dell’ esperienza pittorica, cerca di trasportare queste emozioni all’interno delle sue fotografie sperimentando giochi di luce con nuovi effetti cromatici.


sabato 4 luglio The Walrus in concerto

Il gruppo si forma nel 2005 prendendo il nome dal noto brano dei Beatles del 1967 I’m The Walrus.
Giorgio, Francesco e Dario, tutti classe 1984, si conoscono sui banchi delle scuole superiori e col loro amico Alessio (1985) condividono una tale passione musicale che li porterà in pochi anni, dopo le prime esperienze musicali, a dare vita a The Walrus. Nel Novembre 2007 si aggrega alla formazione Marta (1987), quando ormai da tempo i ragazzi cercavano un tocco femminile a complemento del suono della band. Un suono già in precedenza legato a doppio filo a quel filone indie della scena rock internazionale che non disdegna le melodie. Legame più o meno cosciente questo, e prima di tutto a dirlo è proprio la musica della band, dove la ricerca di un proprio stile - che a più riprese rivela una rilevante impronta europea -, è un’attitudine ben presente.
I testi in inglese, con un excursus in francese, hanno un carattere generazionale capace però in più passaggi di diventare trasversale. Crescita, cambiamenti, sogni, ardore, rabbia, incomprensioni, conflitti e romanticismo ne costituiscono i tratti salienti. Tutto senza tralasciare ironia e spensieratezza. Never Leave Behind Feeling Always Like A Child è il titolo dell’album d’esordio di The Walrus uscito il 28 Novembre 2008 per Garrincha Dischi e Tomobiki Music, registrato tra La Fabbrica di Plastica (Gattatico, Reggio Emilia) e il Loz Studio (Bologna) da Lorenzo Ori già al lavoro, tra gli altri, con Massimo Volume, Meg, Perturbazione e Roy Paci.

Ernesto Razzano
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aforisma numero due- due luglio amaronnarazia

3 commenti:
Essa fu. Siccome immobile,
sospesa al mortal filo,
stette la nocella immemore
orba di tanto spiro,
così percosso, attonito
l'euro al bancariello sta,
muto pensando all'ultima
ora del "cash" fatale...
però c'vonn i sord!
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