La Rocca dei Rettori costituisce uno dei principali monumenti della città di Benevento, al cui interno sono conservati reperti di rilevanza storica che esplicitano la successione temporale della storia cittadina (sanniti, romani, longobardi, rettori pontifici).
Attualmente ospita gli uffici della Provincia di Benevento che è stata oggetto di un riordino amministrativo che ha portato fino ad ora ad una sua riduzione ad ente di secondo livello e che dovrebbe concludersi con l’abolizione definitiva dell’ente stesso.
L’attuale presidente della Provincia di Benevento, a mezzo stampa, ha più volte ammesso di essere in difficoltà nella gestione dei beni culturali e degli spazi museali affidati alla Provincia.
La città di Benevento è meta da alcuni anni di flussi turistici in costante crescita, e
la Rocca dei Rettori non è visitabile al suo interno se non in occasioni straordinarie per cui i tanti turisti che vi accorrono devono limitarsi ad una visita esterna e l’accesso all’edificio avviene mediante l’esibizione di un documento ad una guardia giurata.
L’istituzione di un Museo della Città all’interno della Rocca potrebbe incrementare i flussi turistici in città.
La Provincia è proprietaria di diversi edifici al cui interno potrebbero essere allocati tutti gli uffici in funzione presso la Rocca dei Rettori.
Per questo PROPONIAMO di intraprendere tutte le iniziative possibili per trasformare la Rocca dei Rettori in un Museo della Città, aperto quotidianamente, al cui interno allestire mostre permanenti sulla Storia di Benevento e dei popoli che l’hanno dominata (sanniti, romani, longobardi), trasferendo a tal fine gli uffici della Provincia di Benevento in altra sede idonea.
Visualizzazione post con etichetta petizione. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta petizione. Mostra tutti i post
10/06/16
10/02/16
Salviamo gli affreschi longobardi della Cripta di San Marco dei Sabariani
![]() |
| affresco longobardo della cripta di San Marco dei Sabariani |
Le testimonianze di pittura longobarda a Benevento, già capitale di un potente ducato che dominava l'Italia meridionale, sono estremamente rare e allo stesso tempo di grande importanza: se ne conservano solo nella chiesa di Santa Sofia e nella pseudocripta del Duomo.
Nonostante ciò, la cripta fu abbandonata quasi subito dopo i suoi lavori di scavo, avvenuti nel 2007. Solo 4 anni dopo è stata installata una copertura, mentre gli affreschi non sono mai stati adeguatamente restaurati né resi accessibili al pubblico; e adesso si stanno sgretolando, come a dicembre 2015 ha fatto sapere la Soprintendenza belle arti e paesaggio per le province di Caserta e Benevento.
Il loro abbandono è ancora più grave se si considera il contrasto con la vicina Chiesa longobarda di Santa Sofia, che è protetta dall'UNESCO per il suo grande valore storico ed artistico.
Gli affreschi non sono ancora distrutti, ma questa è l'ultima chiamata per salvarli. Il loro restauro ha un costo stimato di soli 20mila euro.
Per questo è stata lanciata una raccolta firme, aggiungi anche la tua cliccando su:
http://www.change.org/
29/10/13
ecco come sarebbe piazza Roma senza palla!
L'ultima leggenda vuole che all'interno della palla ci sia nascosta una microspia degli americani, altri sostengono che sia la custodia del Santo Graal e che le ammaccature siano state rimediate durante il viaggio di ritorno da Gerusalemme.
Gli amanti del cinema ritengono che sia l'effige di HAL9000 e l'assessore alle attività produttive intende utilizzarla come logo della segretissima sagra dei maroni.
Per noi è semplicemente una cagata.
E' tempo di scegliere da che parte stare: sei un #sipalla o un #nopalla?
www.firmiamo.it/no-palla
Iscriviti a:
Commenti (Atom)

