
29/03/12
Scoop: a volte ritornano

06/11/11
08/10/11
pedalate gente, pedalate!
Project Aura: Bicycle Safety Lighting System from Project AURA on Vimeo.
Un interessante sistema per pedalare in sicurezza di notte.
30/06/10
be intelligent
abbiamo parlato tempo fa della nuova innovativa campagna della diesel, tra le tante reazioni e i lunghi commenti nessuno aveva immaginato l'impatto che quella pubblicità avrebbe avuto su Napoli.A distanza di qualche mese ecco spuntare una pubblicità della concorrenza partenopea.
Guardo questo poster e mi viene da dire che i veri intelligentoni che non ne indovinano una assomigliano parecchio ai megapubblicitari della diesel. ;)
12/06/10
L'azienda si ripulisce l'immagine su Google
Una delle conseguenze del disastro ambientale è l'incremento delle ricerche online su ecosistema marino inquinato e come salvarlo: ben il 95 per cento delle risposte che danno i motori di ricerca sono negative nei confronti della Bp. Per questo la multinazionale del petrolio ha acquistato su Google e Yahoo! le parole chiave di ricerca «oil spill» (perdita di greggio) in modo che queste rimandino in primo luogo al sito aziendale, dove esiste una nuova sezione dal titolo «scopri in che modo la Bp sta rispondendo»: per influenzare il punto di vista degli utenti.
«Lo abbiamo fatto per spiegare quanto stiamo facendo» ammette un portavoce di Bp, Toby Odone. E' una novità degna di nota, nelle nuove strategie di comunicazione aziendale alle prese con la globalizzazione e la comunicazione digitale: bisogna fare i conti in prima persona con il potente passaparola sulla Rete Mondiale per far fronte al danno d’immagine e al crollo in Borsa, non basta cercare di persuadere i media.
Secondo la società indipendente britannica di marketing Greenlight, è una mossa brillante.
Ma potrebbe essere un boomerang: perchè sul Web il tam-tam degli utenti informati sa smascherare un’operazione di maquillage.
fonte: La Stampa
02/06/10
Ken Saro Wiwa - Il poeta ammazzato dai petrolieri
Nel 1990 Ken Saro Wiwa si fa promotore del MOSOP (Movement for the Survival of the Ogoni People); il movimento ottiene risonanza internazionale con una manifestazione di 300.000 persone che Saro-Wiwa guida al suo rilascio da una detenzione di alcuni mesi comminata senza processo. Arrestato una seconda e una terza volta nel 1994, con l'accusa di aver incitato all'omicidio di alcuni presunti oppositori del MOSOP, Ken Saro-Wiwa viene impiccato a Port Harcourt con altri 8 attivisti del MOSOP al termine di un processo che ha suscitato le più vive proteste da parte dell'opinione pubblica internazionale e delle organizzazioni per i diritti umani.
Nel 1996 Jenny Green, avvocato del Center for Constitutional Rights di New York avviò una causa contro la Shell per dimostrare il coinvolgimento della multinazionale petrolifera nell'esecuzione di Saro-Wiwa. Il processo ha poi avuto inizio nel maggio 2009, e la Shell ha subito patteggiato accettando di pagare un risarcimento di 15 milioni e mezzo di dollari (11,1 milioni di euro). La Shell ha però precisato che ha accettato di pagare il risarcimento non perché colpevole del fatto ma per aiutare il "processo di riconciliazione". Secondo gli ambientalisti, invece, documenti confidenziali della Shell dimostrerebbero il coinvolgimento della compagnia petrolifera nelle violazioni dei diritti umani in Nigeria. Il teatro degli orrori gli ha dedicato una splendida canzone.
La vera prigione ( K. Saro-Wiwa)
Non è il tetto che perde
Non sono nemmeno le zanzare che ronzano
Nella umida, misera cella.
Non è il rumore metallico della chiave
Mentre il secondino ti chiude dentro.
Non sono le meschine razioni
Insufficienti per uomo o bestia
Neanche il nulla del giorno
Che sprofonda nel vuoto della notte
Non è
Non è
Non è.
Sono le bugie che ti hanno martellato
Le orecchie per un'intera generazione
E' il poliziotto che corre all'impazzata in un raptus omicida
Mentre esegue a sangue freddo ordini sanguinari
In cambio di un misero pasto al giorno.
Il magistrato che scrive sul suo libro
La punizione, lei lo sa, è ingiusta
La decrepitezza morale
L'inettitudine mentale
Che concede alla dittatura una falsa legittimazione
La vigliaccheria travestita da obbedienza
In agguato nelle nostre anime denigrate
È la paura di calzoni inumiditi
Non osiamo eliminare la nostra urina
E' questo
E' questo
E' questo
Amico mio, è questo che trasforma il nostro mondo libero
In una cupa prigione.
31/03/10
03/03/10
02/03/10
10/02/10
Be Stupid




Ecco a voi la nuova campagna Diesel: un vero e proprio manifesto pro-stupidità!
Nata dalla collaborazione tra il team creativo del noto marchio di abbigliamento e l’agenzia londinese Anomaly, la campagna è incentrata tutto sul concept: “rivalutare gli aspetti positivi della stupidità”.
Opera un interessante rovesciamento di senso che è destinato ad avere grande successo. Non più un brand che si rivolge a potenziali consumatori ed appassionati, invitandoli ad entrare nel proprio “mondo di marca” in virtù di una scelta intelligente, ma proprio l’opposto. La stupidità è qui intesa come spontaneità, inclinazione al coraggio, che accomuna coloro che si dimostrano meno riflessivi ma più inclini a buttarsi nella mischia. Più creativi, dunque, per azioni anticonvenzionali.
La campagna prevede un planning mediatico molto ampio e vario, ma soprattutto ad alta viralità, che comprende: affissioni, pagine di giornali, web, eventi, etc. Gli stupidi secondo Diesel hanno più storie da raccontare e quale luogo migliore per il seeding che i social network? E’ evidente che una campagna di questo tipo ha un forte potenziale virale che, infatti, sta conducendo ad una rapida diffusione delle immagini legate alla filosofia della stupidità (ed anche questo blog non è immune dal contagio)."Be Stupid", trova il suo momento più divertente nel “Be Stupid: Recruiting”, una sorta di ingaggio del cretino riservato all’autocandidatura di toccatelli e creativi (confine labile da valutare secondo parametri molto personali!) tutti coloro che stanno facendo qualcosa di particolarmente stupido potranno essere parte del video clip.
19/01/10
Quella notte alla Diaz...

A Febbraio uscirà in libreria "Quella notte alla Diaz. Una cronaca del G8 a Genova", fumetto del beneventano Christian Mirra che visse da vicino, molto vicino, quella tragica mattanza, l'editore é Guanda.
Una prima recensione del libro, a cura di Massimo Calandri, uscirá sul Venerdí di Repubblica del prossimo 5 Febbraio. Sempre agli inizi di Febbraio, uscira' anche un' intervista sulla rivista XD Magazine. Troverete altre anticipazioni e notizie su www.christianmirra.com e christianmirra.blogspot.com
15/06/09
07/06/09
30/05/09
Torino - San Salvario da mezzanotte alle 4
Su www.torinosistemasolare.it è gratuitamente disponibilie l'album "san salvario da mezzanotte alle 4", raccolta di canzoni della nuova boheme torinese.
Caldamente consigliate "Valeria non stai più con me e non so con chi limoni", o il blues da marciapiede "sedipingessicristo" in apertura.
San Salvario è un quartiere multietnico che ha detto no alla paura e accendendo luci e aprendo spazi si è trasformato nel luogo più vivo e creativo di Torino. E ha coltivato i suoi poeti. Alla faccia delle ronde.
Buon ascolto.
29/04/09
il mariolo di rubriche continua...Mai più senza!
senza parole
29/03/09
un mondo a colori
Bebot è una pasticcera filippina, Roman è un parrucchiere ucraino, Sonia, cinese, fa la ristoratrice e Pilar dall’Ecuador è titolare di un negozio di palloncini. Sono alcuni dei protagonisti di una significativa mostra fotografica che si è tenuta a Roma fino al 1 marzo scorso dal titolo “Roma, quando l’immigrazione produce”. Attraverso le storie umane e professionali di questi imprenditori immigrati si scopre la vivacità e l’importanza dell’imprenditoria straniera, una realtà emergente e fondamentale per la nostra economia.
Di Rossella Romano.
04/02/09
27/01/09
21/01/09
17/01/09
il peso delle parole
decenza
[de-cèn-za] s.f.1 Rispetto della morale, delle convenienze sociali SIN decoro, pudore: d. del linguaggio
2 estens. Tatto, buon gusto: potrebbe almeno avere la d. di non farsi più vedere
il nostro Presidente della Camera ha protestato perchè a suo giudizio la trasmissione di Santoro, il cui momento saliente è stato l'appiccico tra Santoro e la Annunziata, ha superato il normale livello della decenza. Indubbiamente la faccia della Annunziata in preda agli spasmi del nervosismo è piuttosto inquietante, ma mi sembra che a guardare le foto in alto (cliccate sulla foto e ne vedrete altre, brutte, terribili), pensare che una trasmissione televisiva faccia spendere ad una alta carica istituzionale la parla decenza, e una guerra no, fa veramente tristezza.
Un agnostico, apolitico, apartitico

